Amore a prima vista
Film, Commedia, Italia 1999
Regia Vincenzo Salemme
Durata 1h e 45
Personaggi ed Interpreti: Bruno Garramone (Vincenzo Salemme), Maggiore Fortunato Cipolletta (Maurizio Casagrande), Roberta (Mandala Tayde), Peppino Batman (Carlo Buccirosso), Samuele Sandokan (Biagio Izzo), Sig. Centocelle (Nando Paone).

Trama
Una sfortunata ed al tempo stesso bizzarra coincidenza unisce, inaspettatamente, due destini diversissimi eppure paralleli: quello del Maggiore dei Carabinieri Fortunato-Casagrande - Cipolletta, uomo dall'irreprensibile (e sino ad un certo punto normalissima) vita, e quello del malavitoso Bruno - Salemme - Garramone, incallito sciupafemmine, ormai prossimo alle nozze con Roberta (Mandala Tayde), sempre sostenuto e confortato da due devote quanto improbabili "guardie del corpo" come Carlo - Batman - Buccirosso e Biagio Izzo - Sandokan.
La vicenda davvero singolare e mai scontata, nel suo susseguirsi e dipanarsi tragicomico, si concluderà, come tradizione salemmiana vuole, con un finale veramente a sorpesa che, se lascerà il protagonista (Garramone) con l'amaro in bocca, toccherà piacevolmente (come nel mio caso) lo spettatore per la delicatezza e la poeticità dei temi trattati.

Questa, in breve, la storia narrata in "Amore a prima vista", film che ho scoperto e gustato per la prima volta al cinema nel gennaio del 2000, apprezzandolo già allora moltissimo ed eleggendolo oggi, nella mia personalissima classifica, come la miglior produzione cinematografica di Vincenzo Salemme in assoluto. Trovo questo film veramente ben fatto e riuscito, e non soltanto per l'originalità della trama che, nel contempo, diverte, spiazza e fa riflettere, ma anche per l'indovinatissima scelta di alcuni tra i più rappresentativi nomi della scena teatrale partenopea come Enzo Cannavale, Antonio Casagrande e Linda Moretti (attori di eduardiana memoria), e di altri due ormai lanciatissimi e sempre più noti interpreti come il bravo Nando Paone, e l'eclettica Tosca D'Aquino.
Senza trascurare la bella colonna sonora affidata a Pino Daniele, sulle cui note finali non si potrà fare a meno di constatare quanto labile sia il confine tra realtà apparente e vita reale: confine a volte talmente labile da rischiare, una volta coscienti, di rimanere sconvolti o delusi. Insomma, se non avete ancora visto questo film, ve lo consiglio!

Laura Piccolo, Napoli